Il concorso

Oggetto del concorso è la realizzazione di uno video della durata massima di 5 minuti che sia in grado di trasmettere un messaggio propositivo su temi che prendano spunto dal concetto di ricchezza da preservare per un utilizzo sapiente e cosciente, sottolineando in particolar modo la differenza tra risparmio personale, che produce ricchezza, e risparmio di una comunità, che invece deve diventare un valore ed uno strumento di progresso e benessere per tutti.

I lavori dovranno essere finalizzati ad informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’argomento prescelto. Si consiglia di limitare al minimo indispensabile l’eventuale impiego di materiale di repertorio e, naturalmente, solo ai casi in cui esso sia funzionale al video e ne venga attuato un logico inserimento. Anche l’impiego di apparecchiature, tecnici e strutture professionali deve essere limitato e, in questi casi, l’operato degli alunni deve essere comunque preponderante ed evidente.

Ogni lavoro potrà essere presentato da un gruppo di studenti appartenenti a una sola classe o a classi diverse di uno stesso Istituto oppure dalla classe nella sua totalità. Ogni gruppo potrà proporre un solo video sul tema del risparmio. È possibile avvalersi del coordinamento e della collaborazione di più insegnanti ma il referente del gruppo (“Responsabile”), indicato nel modulo di iscrizione che provvederà personalmente a compilare, dovrà essere necessariamente il capo di istituto (dirigente scolastico) o un insegnante della scuola a cui il gruppo appartiene.
 
COME PARTECIPARE

  • realizzare un video – della durata minima di 30 secondi e massima di 5 minuti – sui temi del risparmio, seguendo le indicazioni fornite nel regolamento e i consigli riportati nel sito;
  • scaricare la documentazione legale (Consenso privacy e Liberatoria), stamparne il numero di copie necessario per farle compilare e firmare da ognuna delle persone che appaiono nel video, scansionarle e raggrupparle in un unico archivio compresso (file “.zip”, “.rar” o “.tar”) da trasmettere;
  • compilare il modulo di registrazione online, in ogni sua parte, avendo cura di leggere e accettare il regolamento del concorso e di prestare il relativo consenso al trattamento dei dati;
  • inviare i dati del modulo cliccando sul bottone in fondo alla pagina;
  • seguire le successive istruzioni per trasmetterci (“upload”) il file con la documentazione legale e il video che avete realizzato per prendere parte al concorso.

 

Informazioni di riferimento

Regolamento

Leggi attentamente il regolamento ufficiale per conoscere tutto quello che serve per prendere parte al concorso.


Brief

Leggi attentamente il brief, troverai indicazioni utili per la realizzazione del video e gli obiettivi da raggiungere.

L’ABC del perfetto Videomaker

Tutti possono girare un video. Certo, prima di diventare Fellini o Bertolucci ne deve passare di acqua sotto i ponti. Ma con le giuste indicazioni è possibile creare un prodotto piacevole, divertente e corretto, anche se amatoriale. Prima di conoscere le metodologie bisogna prendere confidenza con due termini importantissimi: sceneggiatura e storyboard.

La sceneggiatura non è altro che la storia del video che si ha intenzione di girare. Racconta esattamente quello che deve accadere scena per scena attraverso la descrizione degli avvenimenti e i dialoghi tra i personaggi. È una fase molto importante della lavorazione perché è qui che si decide il messaggio da veicolare e il modo migliore per farlo.

Lo storyboard è la trasposizione della sceneggiatura in immagini. Una serie di disegni o foto che segue passo dopo passo il susseguirsi delle scene. Questo permetterà di avere un’idea precisa del lavoro che si andrà a realizzare e, se qualcosa non piace, si avrà la possibilità di cambiarlo direttamente sulla carta, prima di passare alle riprese. In questo modo si ridurrà il rischio che il materiale girato non coincida con l’idea, o non piaccia e quindi non soddisfi.

Ora passiamo al girato e a come realizzarlo. La prima cosa da fare per creare un buon video è scegliere lo strumento che più si adatta alle tue esigenze. A disposizione ci sono videocamere, telecamere, fotocamere e cellulari di ultima generazione che garantiscono qualità senza complicare troppo la vita.

Realizzare un video significa prima di tutto avere in mente una storia: personaggi, luoghi, tempi e azioni. Dopo aver pianificato questi elementi è necessario raccontarli in una sceneggiatura e, una volta finalizzata, trasporli nello storyboard che servirà da guida per le riprese.

Qualunque sia lo strumento che hai intenzione di usare, l’importante è tenerlo fermo. Puoi utilizzare un treppiede o una superficie stabile su cui appoggiarlo. In mancanza di appoggi prova a stare con i piedi alla larghezza delle spalle, respira lentamente e tieni la videcamera ben salda con entrambe le mani.

Lo zoom va usato con grande parsimonia, cercando sempre l’inquadratura più piena e significativa. I movimenti a stringere servono a portare l’attenzione su qualcosa, quelli ad allargare servono ad inserire un soggetto nel contesto. Non fare mai movimenti troppo rapidi.

La fonte di luce deve essere frontale rispetto al soggetto da riprendere. Se la fonte di luce si trova dietro il soggetto, il soggetto risulta buio, cioè retroilluminato. Per ridurre le zone díombra risultanti dalla fonte di luce principale, puoi utilizzare un materiale bianco o riflettente per far rimbalzare la luce e ridurre le ombre.

Usa una cuffia per controlalre la qualità dell’audio e gli eventuali dialoghi che stai registrando. Se puoi, usa un microfono, da tenere il più possibile vicino alla fonte dei suoni, in questo modo i dialoghi o i rumori dell’ambiente risulteranno più puliti e chiari.

L’editing è un processo fondamentale nella realizzazione dei video: modificando la tua “opera grezza” puoi migliorarla e renderla il più vicina possibile all’idea che hai in mente.

I computer Windows e Mac sono già dotati di programmi basilari di composizione video. Per esempio, Mac utilizza iMovie, mentre Windows utilizza Windows Live Movie Maker. Questi assicurano una resa sufficientemente buona.

Quasi tutti i programmi seguono la stessa struttura di base. Hai a disposizione un’area chiamata “magazzino”, dove saranno memorizzati tutti i video, le clip audio e le immagini che desideri utilizzare nel filmato.

Poi c’è la timeline, la linea temporale dove impostare l’ordine dei file da inserire nel filmato e fare tutti gli eventuali tagli. Infine, c’è una finestra di anteprima in cui puoi visualizzare quello che hai selezionato nella timeline.

Il primo passo è ovviamente l’inserimento del tuo video nel programma di editing. Normalmente viene visualizzato un comando per l’importazione, da lì basta selezionare i file che desideri utilizzare nel filmato, che saranno visualizzati nel “magazzino delle clip”.

Dopo che tutti i file sono nel magazzino, trascina ciascuna clip sulla timeline: qui puoi finalmente tagliare gli spezzoni video che ti interessano. Le transizioni sono gli strumenti che servono a fondere insieme i diversi spezzoni che hai tagliato. Non usare effetti grafici drastici, la coerenza tra le immagini è fondamentale per un video ben riuscito.

Usa lo strumento testo per inserire titoli, didascalie o crediti al tuo video. La musica è la seconda componente più importante del video dopo le immagini. Sono i suoni a scandire il ritmo del tuo filmato. Attenzione alla regolazione dell’audio.

Fatti i tagli, ordinate le clip, regolato l’audio, appianate le transizioni e aggiunto il testo, il video è quasi finito. Bisogna solo montare tutte le modifiche in un unico grande file video, quindi procedere all’esportazione.